Investire in Robotica e Intelligenza Artificiale è possibile, redditizio... e di moda! - TERZA PARTE


In questo articolo parleremo dei miei Scenari Robotici d'Investimento, di cui ho appena pubblicato le performance a chiusura del semestre.

Dopo l'incredibile numero di visualizzazioni del mio post di ieri su linkedIn (4 luglio 2017) con i risultati di breve e medio termine dei miei Scenari Robotici ho pensato che fosse il caso di approfondire il concetto che sta dietro la costruzione di questi... indici azionari tematici.

Riporto qui la tabella con le performance dei miei 7 Scenari Robotici attualmente disponibili, dedicati all'Auto del Futuro, al mondo dei Droni, all'Ospedale del Futuro, al comparto delle aziende robotiche Pure-Play (100% robotica), alle applicazioni di Intelligenza Artificiale, all'Agricoltura del Futuro e alla Manifattura 4.0.

Nello specifico la tabella riporta i risultati degli Scenari "ridotti" per numero di componenti (titoli azionari sottostanti) dato che, al fine di tagliare i picchi di volatilità dei titoli più sottili e permettere la comparazione con i benchmark di mercato, gli scenari sono composti da aziende con capitalizzazione maggiore di USD 100 milioni.

Per maggiori informazioni e dettagli sugli Scenari Robotici vi consiglio di scaricare la brochure completa dal mio sito al link https://www.investirobot.com/scenari.

L'idea originaria di Ecosistema Robotico di Business

Gli Scenari Robotici sono l'evoluzione di una mia idea sviluppata mentre scrivevo il libro "Robot. La Nuova Era" tra il 2014 e il 2015 e poi illustrata per la prima volta al convegno internazionale Global Robot Expo 2016 di Madrid e nell'intervista a Maddalena Liccione di Funds People Italia a fine gennaio dello stesso anno (a questo link trovate l'articolo).

Oggi, a distanza di 18 mesi sono felice di condividere con voi i primi risultati concreti. A parte a soddisfazione, c'è ancora molto da fare sia per migliorare costruzione e manutenzione degli Scenari sia in termini di gestione dei portafogli che ne derivano.

Ho elaborato il concetto di Scenario Robotico d’Investimento dalla definizione di Business Ecosystem proposto dall’economista James F. Moore (si veda Moore, J.F., The Death of Competition: Leadership and strategy in the age of business ecosystems, HarperBusiness, 1996). Il passo precedente allo Scenario è stato definire e concettualizzare il modello di Ecosistema Robotico di Business, che rappresenta il complesso sistema di attori tecnologici e non-tecnologici (quali il mercato, il governo, i clienti, i competitor e altri stakeholder) che cooperano e competono per l’evoluzione di un nuovo mercato di massa nato dall'introduzione della specifica tecnologia robotica, a prescindere da quale settore economico essi appartengano.

Detto questo, il mio metodo di analisi (nato dalla metodologia proprietaria "6Bolle" con cui avevo vinto un importante premio di analisi tecnica nel lontano 2010) analizza l'impatto della tecnologia robotica a tre livelli di profondità, come si vede nella figura seguente.

Il modello risultante è poi facilmente traslabile in ambito finanziario in uno Scenario Robotico d'Investimento sia per costruire portafogli titoli investiti nelle aziende premiate dalla crescita dell’ecosistema sia per segnalare aziende e settori economici che si indeboliscono per causa dello stesso ecosistema e che possono rappresentare nel tempo un rischio per l’investitore.

Come un puzzle in continuo mutamento nel tempo

Il vantaggio di investire negli Scenari Robotici sta nel fatto che in essi la tecnologia è il fattore abilitante ma non è quello critico dal momento che, nel suo complesso, l’ecosistema robotico continuerà a vivere e a evolversi indipendentemente dal cambiamento tecnologico salvaguardando l’investimento nel portafoglio titoli che lo rappresenta. Volendo usare una metafora, lo sviluppo e la manutenzione di uno Scenario Robotico è un’attività che ricorda la composizione di un puzzle dove alcune tessere si aggiungono e altre si perdono nel corso del tempo. L’ecosistema nasce infatti da un corpus di attori e poi, durante lo sviluppo dei quattro stadi del suo ciclo di vita, si rinnoverà sia con l’ingresso di nuovi attori sia con l’uscita di altri schiacciati dalla concorrenza o resi obsoleti dall'evoluzione tecnologica.

Conclusioni

Tutto chiaro? O siete un poco confusi? Nel prossimo articolo di questa serie che pubblicherò martedì 11 luglio, vedremo in dettaglio come si costruisce lo Scenario Robotico d'Investimento dell'Auto del Futuro. Lo spunto mi è dato dall'articolo pubblicato stamattina dal quotidiano laRepubblica sulla responsabilità delle auto autonome in caso di incidente (qui l'articolo), un dibattito etico che troverà soluzione con la regolamentazione per legge del problema.

Una sfida per voi lettori

Nel frattempo vi sfido a pensare alla composizione di un ecosistema per l'auto del futuro, includendo non solo aziende del settore Automotive (e non solo aziende tecnologiche). Tenete presente che lo Scenario “Automotive of the Future” di InvestiRobot è attualmente composto da 36 aziende con una capitalizzazione media di 66 miliardi di dollari.

La performance dal gennaio 2017 dello scenario è del 12% , del 37% a un anno, del 45% a tre anni e del 210% a cinque anni. La migliore performance individuale è di NVIDIA che ha guadagnato il 750% dall’annuncio tre anni fa della sua entrata nel campo della visione artificiale per la guida autonoma... Stay tuned!

VOLETE CONTATTARMI? Potete farlo direttamente in Linkedin, o scrivere a info@investirobot.com, o chiamarmi in orario d'ufficio al +39 349 5974473. Vi consiglio anche di visitare il sito www.investirobot.com.

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